Dammi un motivo, dall’evento Opportunity Day

Argomento: Tecniche di motivazione e internal marketing

Vendo speranza e dispenso motivazione a caro prezzo. Scegliere le persone giuste alle quali affidare l’organizzazione di una rete di vendita o di un ufficio marketing è determinante per il successo dell’impresa e l’incremento degli affari.

Di seguito alcuni brani tratti dalle video slide dall’evento Opportunity Day  dal titolo “Dammi un Motivo” di Emanuele Conte – organizzato dal portale www.agentievenditori.it  e riservato a manager e responsabili di reti di vendita.

“…Molti Guru del marketing, responsabili delle reti di vendita e meteore  della comunicazione commerciale, hanno in comune la rapidità con la quale la loro luce prima abbaglia e poi, consumandosi rapidamente esaurisce in fretta il tempo della loro ribalta; molti altri lasciano un segno breve ma indelebile, altri invece creano gruppi di persone che diventano felici gitanti, compagni in un viaggio che porta da qualche parte, altri ancora fanno solo pagare il biglietto e non offrono destinazioni utili, come ad esempio certi responsabili di uffici marketing non legati ai risultati o in qualche modo responsabili che si limitano a dire di no a qualsiasi iniziativa, spediscono email e aspettano con entusiasmo la fine del mese o il periodo di ferie…”


“…In definitiva: Per un imprenditore o un responsabile commerciale a volte è difficile capire se sta ascoltando il predicatore e la predica che fa al caso suo o se chi guida il suo autobus lo farà arrivare a destinazione in orario…”

Quando si deve formare una squadra di agenti, venditori, un ufficio commerciale o una qualsiasi tipo di organizzazione di vendita, il piano non può prescindere dalla qualità delle persone che coinvolgiamo.

“…Il mondo del marketing e della comunicazione commerciale è interpretabile dagli addetti, sia sotto il profilo motivazionale che sotto l’aspetto dell’analisi, del pragmatismo e della tecnicalità, elementi che non sono da considerare dei semplici concetti, filosofie o dettagli tecnici, ma veri e propri punti di riferimento da tenere presenti durante l’impostazione di qualsiasi strategia, nell’adottare qualunque modello di sviluppo commerciale o nelle attività da intraprendere per motivare un qualsiasi gruppo di persone o singoli individui…”


“…Irrompere nella vita degli altri, in modo particolare nei momenti di fragilità o di esaltazione, è sempre complicato, per questo bisogna mirare alla sostanza delle cose e alla sintesi, ciò significa proporre soluzioni, conoscere mezzi e strumenti che portino verso obiettivi verosimili e al compimento di azioni i cui risultati siano misurabili step by step durante tutto il percorso di realizzazione di un progetto o di un programma commerciale…”


“…Per chi svolge il ruolo di responsabile commerciale, di manager, addetto al marketing, si occupa  di formazione, del coordinamento, del recruiting o della gestione di una rete di  vendita o in qualche modo lavora nel mondo della comunicazione commerciale allo scopo di vendere direttamente, gestire canali lead generation, engagement o per qualsiasi altra finalità, assumere una obbligazione di risultato restando sereni, non è mai facile.

L’impegno, l’analisi e la determinazione si riveleranno un utile supporto per la gestione di qualsiasi organizzazione avente finalità commerciali, divulgative e di distribuzione di prodotti, servizi o tecnologie, perché prima o poi la misurazione dei risultati è d’obbligo e a qual punto le chiacchiere, le teorie “staranno a zero” e a contare saranno solo i numeri…”


“…Nel mondo del marketing e della comunicazione commerciale, area del commercio e dell’impresa oggi presidiata a diritto in gran parte da giovani, soprattutto per questioni di abilità tecnologiche, energia creativa e utilizzo di linguaggio e metafore contemporanee, avere voglia di fare esperienza, imparare prima di insegnare, e di non essere dotati della tenera – anche se a volte irritante – saccente sicurezza giovanile, vi aiuterà a diventare veri professionisti della comunicazione e del business in grado di muoversi in ambienti di vario tipo, anfibi dal sangue freddo come le salamandre.

Lo scopo è quello di imparare ad essere persone che propongono, agiscono e analizzano in continuazione e con questo ordine di esecuzione (propongono, agiscono e analizzano), di norma sono coloro che dimostrano di essere in grado di generare risultati concreti e duraturi per l’impresa piuttosto che rivelarsi i fenomeni di turno esaltanti al momento, ma poi sterili di risultato e pertanto privati dall’investitore o dal decisore della possibilità di segnare repliche in calendario…”


“…La speranza è vita: ho visto imprenditori in difficoltà disposti ad aggrapparsi al filo di qualsiasi teoria o prezzolata partecipazione a eventi piuttosto che a consulenti o mentori mentitori, li ho visti adottare improbabili comportamenti a volte inspiegabili, camminare sui carboni ardenti o salire su pali unti di grasso di maiale, li ho visti combattere e vincere battaglie simulate e poi soccombere al primo attacco della concorrenza vera per mancanza di quello che abbiamo definito prima “sangue di salamandra”, comportamento anfibio…”


“…Comprare la speranza sarebbe facile e bello, ma di solito questo è concesso solo ai ricchi o ai fortunati che pensiamo sempre non lo meritino; non ci resta quindi che coltivarla in casa la pianta della speranza, e pensate che è pure legale. Facciamola crescere dentro di noi, agendo con tenacia per la soluzione ai problemi, perseguendo la capacità di sintesi, cercando la semplificazione.

Per fare questo, la prima cosa da non perdere è il controllo, trattenersi per quanto possibile dalla paura isterica; finché non è finita, la partita è sempre in corso, la gara è sempre aperta e voi avete il diritto di provarci e riprovarci ancora…”


“…Ho tifato per persone che visibilmente avevano il bisogno di andare da qualche parte, gente che cercava disperatamente indicazioni che conducessero via da lì, perché il restare in quella situazione spazio-temporale li stava annientando; certi li ho visti poi attraversare uno “Stargate” per poggiare il piede in terre fertili e certi altri li ho visti non partire nemmeno, abbandonandosi alla rassegnazione o, peggio ancora, raggelati dalla paura o accoppati dalla timidezza…”


Per saperne di più su questo argomento segui le iniziative della Business Communication Academy e del portale Agenti e Venditori con cui collaboro.

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